
I difetti delle sinapsi
Ricerca con l’intento di immaginare la forma delle sinapsi nell’istante in cui non accettiamo una parte della nostra estetica.
Ho scelto il mezzo più semplice ma più vero che mi è venuto in mente, un calzino.
Col calzino noi camminiamo e ad ogni passo scegliamo dove andare, come andare e con chi.
L’ambientazione non l’ho creata, al contrario ho provato a vivermi il bagno di ogni soggetto ideando la dinamica di insicurezza della persona, in quella casa.
L1-
È un immaginario.
Un dialogo nel quale la natura fa un patto di meccanizzazione.
È destinata alla decomposizione: rimarrà̀ solo il fulcro, il sostegno che gli ha dato la forza di muoversi nello spazio.
2022, bambù̀, acciaio, ferro 250 x 50 cm
La seduta
Franco Ullio, nel 1991, scrive quello che è stato il suo percorso in psicoterapia.
2022, gesso, 30 x 20 x 19 cm
Ritratti
ANDREA
Me la divoro
Ho conosciuto Andrea come Makepop.
Andrea mangia tutto,
mangia il pubblico, mangia le anime,
i suoni, le luci o le voci.
Ho deciso di ritrarlo perciò nelle due cose che più mangia: Pasta al pomodoro e Musica.
Sullo sfondo una raccolta dei dischi che più l’hanno ispirato.
Il pianoforte è il suo secondo o forse primo piatto.
EVA
Morirei per lui
Cosa succede quando fai di una passione il tuo lavoro? Eva, ho deciso di rappresentarla come una guerriera e allo stesso tempo una schiava della sua professione.
In questo scatto è immersa in quelli che sono i materiali che l’accompagnano tutti i giorni nelle sue realizzazioni, il crine, i chiodi e le cinghie che stringe intorno al collo in un gesto di autocompiacimento.
È una sua scelta. Nuda ed istintiva, rappresentando la devozione verso la sua arte, per cui sacrifiche- rebbe anche la vita stessa.
JACOPO
L’uomo fast-fashion
Per questo soggetto ho scelto di descrivere l’amore per
la moda come fame insaziabile, riconoscibile in quello
che è il consumismo odierno.
Apro un frigorifero, pieno di salumi, formaggi, salse e quant’altro ma non trovo mai quello che stavo cercando.
Cerco di soddisfare un desiderio? Ma non lo esaudirò mai altrimenti smetterebbe di alimentare la mia fame.
E’ quindi quel qualcosa che non ho ma che “vorrei”.
Così il soggetto prova capi, ma non è mai soddisfatto, un nuovo paio di pantaloni, una
camicia e degli orecchini, ma questo frigorifero delle tentazioni non sazia mai.
Così vorace è la ricerca del meglio, da non accorgersi che lo indossava già.
Così rimane con gli indumenti a metà, né soddisfatto di quello che aveva né accontentato dalla tanta perfezione a cui aspirava.
La natura funziona da sfondo per andare ad enfatizzare la macchina, che conserva la smania.
ALMA
Parole in ordine sparso Amla-amina Alma-anima Alma è una persona sparsa ma unita da un luce che fa gravitare tutto intorno. Lavora con la grafica e la comunicazione, inserendoci dentro pittura, musica o let- teratura.
Mi piace l’idea di vederla nel buio illuminata da una finestra, con un sorriso accennato in viso e un ombra dietro di sè che potrebbe essere un altra parte di lei o una semplice idea.
Sables mouvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s’est retirée
Démons et merveilles
Vents et marées
Et toi Comme une algue doucement carressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en rêvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s’est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer.
Jacques PRÉVERT, Paroles (1945)